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"[1] Il Dhamma dovrebbe essere insegnato
con il pensiero, 'Io ne parlerò passo per passo'.
"[2] Il Dhamma dovrebbe essere insegnato con il pensiero, 'Io ne parlerò
spiegando la sequenza [di causa e effetto].'
"[3] Il Dhamma dovrebbe essere insegnato con il pensiero, 'Io parlerò
della compassione.'
"[4] Il Dhamma dovrebbe essere insegnato con il pensiero, 'Io parlerò
senza scopo di ricompensa materiale.'
"[5] Il Dhamma dovrebbe essere insegnato con il pensiero, 'Io parlerò
senza denigrare me stesso né gli altri.'
"Non è facile insegnare il Dhamma agli altri, Ananda. Il Dhamma dovrebbe
essere insegnato agli altri solo quando questi cinque qualità si sono
stabilite nella persona dell’insegnante".
"[1] Il Dharma dovrebbe essere insegnato
con il pensiero, 'Io ne parlerò passo a passo.'
Il Corso di Risveglio è
organizzato in dieci cartelle piuttosto estese per aiutare a indicare il
modo di entrare facilmente nella Porta del Dharma. Così è facile
seguirne il flusso a partire da una posizione generale e una spiegazione
dello Zen, Illuminazione, e del Buddismo in più settori specifici. A
titolo di esempio, nella cartella 6, il tema è la meditazione. Ogni
cosa, da una visione iniziale fino a quelle da Nagarjuna a Dogen, a
Shikantaza, è un vero e proprio corso di meditazione on-line, è disposta
ed esplorata passo-passo. L'ultima cartella, la 10, si conclude con una
lista di letture suggerite piuttosto estesa. L’elenco contiene numerosi
clic per leggere molte altre fonti on-line come ad esempio Koans, Sutra,
e testi Zen.
"[2] Il Dharma dovrebbe essere insegnato
con il pensiero, 'Io ne parlerò spiegando la sequenza [di causa e
effetto].'
Questa legge del Karma, o di
causa ed effetto, secondo il Buddismo Zen, è così potente che
governa tutto l'universo, cioè, tranne colui che è Illuminato. Dopo
l’Illuminazione, il ciclo di causa ed effetto perde il suo significato,
ed anche il Samsara, o il ciclo di nascita e di morte, cessa con
l'Illuminazione. Dal momento che la natura di base trascende ogni
dualità ed è l’Ultimo (Assoluto), non c'è nessuno a ricevere l'effetto,
sia buono o cattivo, e nessuno a cui un qualche effetto possa essere
applicato. Causa ed effetto, proprio come nascita e morte, perdono il
loro significato al livello dell’Illuminazione, perché a livello della
natura-fondamentale non c'è nessuno a ricevere l'effetto del
Karma, sia buono o cattivo. Pertanto, in estremo, quando si è
Illuminati, la legge del Karma non è applicabile. Tutto ciò che
l'Illuminato fa, dice, o pensa, è attraverso il libero arbitrio,
manifestazione della natura di base, e non per l'effetto del
passato Karma. Questa spiegazione unica del Budda sui benefici della
legge del Karma è molto importante
"[3] Il Dharma dovrebbe
essere insegnato con il pensiero, 'Io parlerò della compassione.'
Karuna -
Compassione – è sempre in funzione. In noi funziona permettendoci di
percepire il dolore, angoscia, afflizione, agonia, tormento e
chiaramente il dolore degli altri, tramite il farcelo sentire anche come
nostra esperienza. Quindi, è qualcosa che inoltre si è spostato dal
reame di ciò che si ignora, che è inconscio, fino al reame di ciò che è
incluso, accettato, consapevole. La compassione è spaziosa, consentendo
il modo in cui le cose sono, permettendo loro di esistere, di cambiare,
e di finire. In particolare consente che anche il dolore finisca. Ciò
significa che essa deve essere paziente, senza la fretta di voler
forzare il dolore a finire, o tentare apertamente di sbarazzarsi del
dolore. E' il lato attivo della sapienza ed è il supremo
‘Purificatore-Aureo’ di Buddha. La compassione di Buddha gli ha
consentito di realizzare che c'è ancora qualcosa che può essere fatto da
un Essere Illuminato. Fu la compassione che lo motivò ad insegnare "a
beneficio di tutti quelli che hanno polvere nei loro occhi". (fonte)
"[4] Il Dharma dovrebbe essere insegnato
con il pensiero, 'Io parlerò senza scopo di una ricompensa materiale.'
I veri Maestri non fanno mai pagare i loro servizi, né accettano il
pagamento in qualsiasi forma, o alcun tipo di benefici materiali per le
loro istruzioni. Questa è una legge universale tra i Maestri, eppure è
un fatto che, in America e altrove, a migliaia di ricercatori ansiosi
vengono fatti pagare ingenti somme di denaro per l’ "istruzione
spirituale". I Maestri sono sempre autosufficienti. Essi non sono mai
supportati dai loro discepoli o pubblica carità. (I discepoli dovrebbero
solo preoccuparsi di sostenere le spese di mantenimento dell’eventuale
struttura in cui si ricevono gli insegnamenti. n.d.T)
"[5] Il Dharma dovrebbe essere insegnato
con il pensiero, 'Io parlerò senza denigrare me stesso o gli altri.'
Egli non ha alcun desiderio di
notorietà o fama. Poiché, diventare un personaggio pubblico, sarebbe per
lui profondamente disastroso, e così può essere che egli sia soddisfatto
della sua scelta di vita e di non essere nent’altro che se stesso. Egli
è troppo modesto per impostarsi come un esempio per gli altri, ma può
darsi che egli ritenga che alcune anime incerte, attratte verso di lui
come falene da una candela, siano portate nel tempo a condividere la sua
luminosa convinzione che la felicità ultima può essere trovata solo
nella vita spirituale, e che nel perseguire egli stesso il Sentiero
della perfezione con rinuncia ed abnegazione gli servirà pure se egli ha
scritto libri o avvicinato molte persone.
(fonte originale- vedi
sotto)
Anguttara Nikaya V.159 - Udayi Sutta -
About Udayin
http://www.geocities.com/the_wanderling/wise.html
Translated from the Pali by Thanissaro Bhikkhu.- For free distribution
only.
the Wanderling
I have
heard that on one occasion the Blessed One was staying at Kosambi, in
Ghosita's Park. Now at that time Ven. Udayin was sitting surrounded by a
large assembly of householders, teaching the Dhamma. Ven. Ananda saw Ven.
Udayin sitting surrounded by a large assembly of householders, teaching
the Dhamma, and on seeing him went to the Blessed One. On arrival, he
bowed down to the Blessed One and sat to one side. As he was sitting
there he said to the Blessed One: "Ven. Udayin, lord, is sitting
surrounded by a large assembly of householders, teaching the Dhamma."
"It's
not easy to teach the Dhamma to others, Ananda. The Dhamma should be
taught to others only when five qualities are established within the
person teaching. Which five?
"[1]
The Dhamma should be taught with the thought, 'I will speak
step-by-step.'
"[2]
The Dhamma should be taught with the thought, 'I will speak explaining
the sequence [of cause & effect].'
"[3]
The Dhamma should be taught with the thought, 'I will speak out of
compassion.'
"[4]
The Dhamma should be taught with the thought, 'I will speak not for the
purpose of material reward.'
"[5]
The Dhamma should be taught with the thought, 'I will speak without
disparaging myself or others.'
"It's
not easy to teach the Dhamma to others, Ananda. The Dhamma should be
taught to others only when these five qualities are established within
the person teaching."
THE
BUDDHA AND THE FIVE QUALITIES OF A DHARMA TEACHER
ANGUTTARA NIKAYA
V.159, Udayi Sutra
"[1] The Dharma should be taught with the thought, 'I will speak
step-by-step.'
The AWAKENING 101 course is arranged in such a way as to help point the
way and ease the Dharma Gate for those who may be so interested. The
course is organized into ten rather extensive easy to follow folders
that flow, in order, from a general position and explanation of Zen,
Enlightement, and Buddhism into more specific areas. As an example, in
Folder 6 the topic is Meditation. Everything from a beginning view to
those of Nagarjuna to Dogen to what Shikantaza is to an actual online
meditation course, is laid out step-by-step and explored. The last
folder, Folder 10, ends with a rather extensive suggested reading list.
The reading list has many additional click-through reading sources such
as online Koans, Sutras, and full-length Zen books as well.
(source)
"[2] The Dharma should be taught with the thought, 'I will speak
explaining the sequence [of cause & effect].'
This law of Karma, or cause and effect, is so powerful that it governs
everything in the universe, that is, according to Buddhism and Zen,
except the one who is Enlightened. Upon Enlightenment, the round of
cause and effect loses its significance, just as Samsara, or the round
of birth and death, ceases with Enlightenment. Since basic nature
transcends all duality and is ultimate, there is no one to receive the
effect, whether it is good or bad, and no one to whom any effect can
apply. Cause and effect, just like birth and death, lose their
significance at the Enlightened level because at the level of basic
nature there is no one to receive the effect of the Karma, whether it is
good or bad. Therefore, at the extreme, when one is Enlightened, the law
of Karma is not applicable. All that the Enlightened one does, says, or
thinks is through free will, a manifestation of basic nature, and not
the effect of past Karma. This unique explanation by Buddha of the
nullification of the law of Karma is very important.
(source)
"[3] The Dharma should be taught with the thought, 'I will speak out of
compassion.'
KARUNA - Compassion - works. It works for us in allowing us to perceive
the pain, anguish, affliction, agony, torment and distress of others
clearly, through allowing it into our experience also. It is then
something that has moved further out of the realm of the ignored or the
unconscious into the realm of the included, the accepted, the conscious.
Compassion is spacious, allowing the way things are to exist, to change,
and to end. Particularly it allows pain to end. This means that it must
be patient, not in any hurry to force pain to end or to try officiously
to get rid of pain. It is the active side of wisdom and is the Buddha's
supreme or GOLDEN PURIFIER. The Buddha's compassion allowed him to
realize that there is still something that can be done by a fully
enlightened being. It was compassion that motivated him to teach "for
the benefit of those with little dust in their eyes".
(source)
"[4] The Dharma should be taught with the thought, 'I will speak not for
the purpose of material reward.'
Real Masters never charge for their services, nor do they accept payment
in any form or any sort of material benefits for their instructions.
This is a universal law among Masters, and yet it is an amazing fact
that thousands of eager seekers in America and elsewhere go on paying
large sums of money for "spiritual instruction." Masters are always
self-sustaining. They are never supported by their students or by public
charity.
(source)
"[5] The Dharma should be taught with the thought, 'I will speak without
disparaging myself or others.'
He has no desire for fame. To become anything of a public figure would
be deeply distasteful to him; and so it may be that he is satisfied to
lead his chosen life and be no more than just himself. He is too modest
to set himself up as an example to others; but it may be he thinks that
a few uncertain souls, drawn to him like moths to a candle, will be
brought in time to share his own glowing belief that ultimate
satisfaction can only be found in the life of the spirit, and that by
himself following with selflessness and renunciation the path of
perfection he will serve as well as if he wrote books or addressed
multitudes.
(source) |
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1.
Se afferma la propria illuminazione: I maestri saggi tendono a
non dichiarare la propria illuminazione o perfezione perché sanno che è
inutile sia a se stessi che ai loro studenti. I falsi maestri spesso
fanno questa affermazione perché hanno poco altro da offrire per
attirare i seguaci
2.
Se non è in grado di accettare le critiche: I falsi insegnanti
non amano le critiche personali o critiche al loro insegnamento; non
trattano gentilmente gli ordinari individui non illuminati che li
interrogano. Essi, o le loro organizzazioni, impegnano anche molti
milioni di dollari in cause legali per fermare i loro ex-membri tentando
di spillar loro denaro.
3.
Se agisce in modo onnipotente e senza responsabilità: Alcune
comunità spirituali sono gestite come campi di concentramento, con il
guru e i suoi accoliti che agiscono come soldati della Gestapo. Il
comportamento oltraggioso ed ingiusto del guru viene fatto passare come
ciò che serve per aiutare i seguaci a crescere (come naturale). Questi
sono i guru più pericolosi che danneggiano spesso fortemente i loro
studenti. Un vero e proprio maestro rispetterà la tua volontà, anche se
lui, o lei, capisce che le vostre particolari decisioni non potranno
essere di vostro vantaggio, e lui o lei agirà in modo responsabile con
un codice etico di condotta.
4.
Se si concentra più sulla sua stessa illuminazione, piuttosto che
insegnare il vero sentiero che conduce ad essa: E’ sorprendente quanto i
falsi guru hanno da dire sulla loro illuminazione. Essi sostengono i
loro punti allo stesso modo in cui gli studiosi nel Medioevo sostenevano
quanti angeli possono stare sulla testa di uno spillo. Qualunque
ciarlatano può parlare della mèta finale perché ciò che è detto è
inconfutabile per la maggior parte degli ascoltatori. Ciò che è utile è
guidare abilmente gli ascoltatori ad attivare il risveglio dentro sé
stessi. Il vero maestro poi, si concentra sul Sentiero ed evita
rigorosamente qualsiasi discorso di illuminazione.
5.
Se non pratica ciò che sta predicando: Contrariamente a certi
miti spirituali, nessuno raggiungerà mai un punto di realizzazione in
cui si possa agire in modo sconsiderato e inconsapevole. Se un
insegnante predica l'amore e il perdono, allora egli dovrebbe agire in
questo modo almeno per la maggior parte del tempo, mostrando idoneo
rammarico per tipo di errore. Se egli insegna la meditazione, dovrebbe
meditare. Se egli insiste sul fatto che i suoi seguaci dovrebbero vivere
in condizioni austere, anch’egli dovrebbe fare così.
6.
Se si prende il merito per un particolare tecnica meditativa o di
guarigione: Il fatto è che la meditazione e la visualizzazione
guidata funzionano. Chiunque le faccia riuscirà a sperimentare
importanti cambiamenti, vantaggi e realizzazioni. Il falso guru proverà
ad impossessarsi del marchio di fabbrica dei particolari metodi e
tecniche in modo che abbia qualcosa di unico per attirare seguaci. E
dirotterà gli effetti della meditazione come una benedizione del guru,
piuttosto che individui ogni potenziale naturale. Spesso gli studenti o
seguaci sono vietate da divulgare le tecniche di mantenere una sorta di
diritto di proprietà intellettuale, di solito con il pretesto di dover
la tecnica da insegnare correttamente.
7.
Se, in particolare, dà satsang o darshan quando non fa
parte della sua cultura: Il darshan è quando i discepoli o
gli studenti di un maestro si dispongono intorno al loro insegnante, che
di solito è seduto, e tradizionalmente si prostrano davanti a lui o gli
baciano i piedi (proprio se ciò accade). In Oriente, questo è parte
della loro cultura ed è una cosa normale che si fa per dimostrare
rispetto e venerazione (dove anche bambini baciano i piedi dei loro
padri). Tuttavia, qui in Occidente, tale comportamento copiato è un
chiaro segnale che il guru sta sostenendo un ruolo. Il satsang,
che significa letteralmente "Sangha della Verità", in un senso più
profondo, nelle tradizioni Orientali è un'affermazione della relazione
Guru-discepolo. Ma alcuni guru Occidentali si avvalgono di questa
terminologia solo perché stanno svolgendo un ruolo.
8.
Se vive in una totale opulenza: Non c'è nulla di sbagliato a
vivere nel lusso o essere ricchi. Ma se questo lusso si trasforma in
inutile opulenza utilizzando fondi che non sono stati esplicitamente
donati per tale scopo, siamo probabilmente di fronte ad un falso guru.
Il denaro in genere è raccolto dai seguaci sotto forma di donazioni, e
quelle donazioni sono date come atto di apprezzamento e di amore per
aiutare a diffondere l'influenza del maestro. Tuttavia, un maestro
genuino è più probabile che usi tali ricchezze per diminuire la
sofferenza in questo mondo, non comprare un altro yacht, jet privati o
Rolls Royce.
9.
Se incoraggia, o permette, che i suoi seguaci lo adorino: Evitate
qualsiasi gruppo che si concentra sul solo "maestro" piuttosto che sugli
insegnamenti spirituali o sulle pratiche. Questo sarà un ostacolo alla
vostra auto-realizzazione, perché la vostra attenzione sarà distratta
fuori di voi stessi, e di solito questo indica che non vi è molto di più
da offrire se non il culto del guru.
10.
Se si presenta in modo eccessivamente eccentrico o affascinante:
Attenzione a quei maestri che presentano fascinose fotografie di se
stessi e abiti fin troppo eccentrici (pur proclamando che essi non hanno
l’ego e guidano seminari per la morte dell’ego). Si, può capitare!
11.
Se pretendono amore e devozione dai loro studenti: State attenti
a qualsiasi maestro che pretende amore e devozione. Un ben noto guru
Occidentale ha dichiarato, "A chiunque mi ama gli garantisco
l'illuminazione"! Vero amore e devozione si guadagnano col tempo, quando
abbiamo veramente cominciato a conoscere l'intera persona e non la loro
immagine pubblica.
12.
Se parla con un accento Indiano o Orientale, quando in realtà è un
Occidentale: Non si è sicuri se questo accade ancora, ma vi sono
stati alcuni guru Occidentali di alto profilo che hanno (o hanno avuto)
accenti Indiani, e manierismi orientaleggianti. A meno che essi
effettivamente non abbiano passato molto tempo in altre culture,
probabilmente stanno solo recitando un ruolo.
13.
Se tiene costosi e miracolosi workshops e corsi: È improbabile
che possiate raggiungere l'illuminazione, dopo solo qualche workshop di
fine-settimana con titoli fumosi. Nella nostra società di "devo avere
ora", noi pretendiamo di acquistare lo sviluppo spirituale con il minimo
sforzo. Inoltre, ad evitare un credito insignificante – questo è spesso
utilizzato unicamente per incoraggiare i seguaci a fare più corsi.
14.
Se ottiene vantaggi sessuali dai propri seguaci: Questo succede
molto di più di quanto si creda. Non è per pudicizia o perbenismo che
includiamo questo, perché quando un seguace ricade sotto il fascino di
un guru, è probabilmente lui o lei a fare di tutto per essere il
Prescelto. E' solo dopo che il seguace è stato attratto che la sua
fiducia può venir usata e abusata. E questo può apportare
psicologicamente molte cicatrici.
15.
Se vi adula e vi tratta come molto speciali: Certamente noi siamo
tutti speciali, in qualche modo, ma questa è una delle cose che un falso
guru può fare per attirare un potenziale seguace o per far sì che un
seguace acquisito faccia un determinato compito. Nulla può essere più
inebriante per l’ego che essere scelto da parte del maestro o guida (o
di qualsiasi persona di alto profilo). Un vero maestro, vi starà dietro
e vi consentirà di prendere le vostre decisioni se accettare o meno il
suo insegnamento senza cercare di influenzare il processo.
16.
Se fa discorsi strampalati: E' sorprendente ciò che una persona
accetta quando lui o lei è devota a chi sta parlando. E' sempre una
buona idea avere una trascrizione scritta di ciò che è stato detto e poi
rileggere realmente il discorso. Poi parlarne con un amico dalla mente
aperta che non sia un seguace il cui parere è puramente basato sulla
forza delle parole. Scoprirete subito se c'è reale sostanza nel
messaggio dell'insegnante, o se siete solo stati attratti dal carisma
del messaggero.
17.
Se si basa troppo su presentazioni subdole: Una presentazione
subdola può mascherare spesso contenuti poveri, e quindi per voi è
importante guardare oltre una bella musica e video che mostri il vero
messaggio. Più è subdola la presentazione, più è difficile vedere
esattamente qual’è il vero insegnamento.
18.
Se si dà titoli scandalosi o oltraggiosi: Non soddisfatti di
essere "solamente" un Essere Illuminato, molti falsi guru si danno
titoli (o consentono ai loro seguaci di farlo) per indicare che essi
sono letteralmente ‘Dio incarnato’, la reincarnazione del Buddha, o di
Cristo, o Il Prescelto. Alcuni cambiano continuamente i loro nomi, per
stare al passo con il loro galoppante ego.
19.
Se fa continuamente troppi corsi o workshop: Un guru o maestro è
per aiutarci a trovare una vita autentica. Questo non ha nulla a che
fare con avere sempre più successo sul lavoro o fare più soldi, anche se
questo può, o non può, essere seguito dall’essere più autentico. Non vi
è nulla di sbagliato nel tenere molti week-end spirituali, ma se noi
scambiamo la spiritualità per avere maggiore successo sociale, siamo
colpevoli di materialismo spirituale e ci troviamo in una profonda
illusione. (I Giapponesi dicono che gli Dèi ridono di quelli che pregano
per avere denaro).
20.
Se non è interessato a voi personalmente: Se un insegnante, o
guru, non ha il tempo di interagire personalmente con voi, allora
potreste anche leggere il suo insegnamento da un libro, perché il solo
essere in sua presenza non vi aiuterà a trovare la realizzazione dentro
voi stessi. Voi potreste pure imitare qualcuna delle sue caratteristiche
spirituali, ma spesso ciò vi spinge ancor più in una profonda illusione.
21.
Se permette ai suoi seguaci di istituire una struttura gerarchica di
accesso: Ogni guru deve essere accessibile. Se egli non lo è, o se
ai suoi seguaci permette di impedire l’accesso a qualcuno, allora egli
sta svolgendo il ruolo di un Re e non di una guida spirituale. Un guru è
utile per il processo di risveglio, solo se potete interagire
direttamente con lui.
22.
Se fa false rivendicazioni di lignaggio: Molti erroneamente
credono che la realizzazione possa avvenire solo sotto la guida di un
maestro realizzato. In questo sistema di credenze, i guru sono autentici
solo quando provengono da una linea o lignaggio di guru realizzati.
Disperati per non essere lasciati fuori, alcuni guru rivendicano un
falso lignaggio di maestri illuminati al fine di poter rafforzare la
loro autorità di insegnanti. Un’altra pseudo-forma di "lignaggio" è
quella di raccontare un miracolo che una volta è successo ad essi (forse
essi sono guariti da qualche malattia oppure Dio ha parlato
personalmente a loro), il che fa dedurre che essi siano "scelti" e
quindi hanno l’autorità di stabilire se stessi come insegnanti e guru.
23.
Se si presentano come “senza scopo di lucro”, mentre cercano di
essere milionari: Spesso, il falso profeta presenterà i suoi
insegnamenti gratuitamente, però poi spingerà fortemente i suoi devoti a
fare grandi donazioni. In questo modo, pur se può apparire al di
sopra dell’interesse per i soldi, egli cercherà di mantenere la sua
avidità e opulenza.
24.
Se fa collezione di molti ex-seguaci arrabbiati: Questa è
l'indicazione che c’è qualcosa di fortemente sbagliato. Se lui o lei ha
usato gentilezza e amore nelle sue interazioni con i suoi studenti, e li
ha scoraggiati dal proiettare caratteristiche spirituali negative sul
guru (piuttosto che promuovere la loro integrazione nel ‘sé’), allora è
estremamente improbabile che vi sarebbe più di qualche ex che sia
scoraggiato. Molti possono andarsene e ritengono di avere sprecato il
loro tempo, ma sono solo pochi quelli che rischiano di avere una grande
rabbia, se essi hanno posto il loro insegnante su un piedistallo, dato a
lui il loro potere, e poi più tardi hanno capito che egli non è mai
stato degno di tale venerazione. Contrariamente a quanto alcuni credono,
in realtà è responsabilità dell'insegnante di saper fortemente
scoraggiare gli studenti a non metterlo su un piedistallo, perchè questo
è molto controproducente se uno vuole trovare la realizzazione
all'interno di sé.
25.
Se usa una pseudo-tecnologia: molti falsi profeti e le loro
organizzazioni si basano intorno a pseudo-tecnologie nel tentativo di
apparire scientifici - strumenti speciali, dispositivi di comunicazione
(forse si aspettano davvero che gli alieni utilizzino un cellulare?),
strumenti per purificare l'energia e pendagli che coinvolgono cristalli
e fili di rame. Ancora una volta, questo serve a distrarre gli incauti
dalla scarsa qualità del loro effettivo insegnamento.
26.
Se agisce come una persona pazza o del tutto paranoica: Se il
vostro prezioso maestro agisce come un paranoico schizofrenico, o
persona psicotica, allora è probabile che lo sia. Scappate! Ricordo che
non vi è una cosa come la "Pazza Saggezza" (se non in determinati
casi - n.d.T). Infatti, la saggezza è l'arte di essere equilibrati.
Per quanto carismatico egli possa essere, tra momenti di sanità e di
follia, voi potreste venir danneggiati da questa persona.
CONCLUSIONE: Spesso si dice che quando uno
ha realmente bisogno di un insegnante, egli apparirà. Questo è dovuto a
qualche inspiegabile ‘serendipity’. Può essere dovuto al
fatto che il ricercatore ha cercato profondamente dentro se stesso, o se
stessa, e si determinerà il tipo di istruzione che sembra essere
necessaria. Potrebbe essere a causa di una disperazione spirituale da
parte del ricercatore, o di un casuale stage di successo da parte di un
insegnante (sincero o no). Può anche essere una combinazione dei due
fattori precedenti, o una qualche consapevolezza intuitiva che è al di
là di ogni espressione. Qualunque sia la ragione, il detto spesso si
avvera e i risultati possono essere trovati in modo eloquente nella
maggior parte dei casi in cui ciò accade.
Andrew Paterson è uno
scrittore indipendente che vive attualmente a Londra. Egli non ha alcuna
affiliazione a qualche organizzazione religiosa o politica. Il Test del
GURU - EnergyGrid Magazine dà il permesso ai siti non-profit ed alle
comunità di trascrivere articoli e interviste di Andrew Paterson, a
condizione che il testo non venga modificato, e sia visualizzato il
link-back e dati i diritti d'autore. Si prega di notare che questo test
è solo una guida approssimativa, e che è stato scritto senza alcuna
particolare guru o un insegnante in mente - ogni somiglianza è puramente
casuale.
© EnergyGrid Magazine
Trad. di Aliberth Meng senza scopo di
lucro per conto del Centro Nirvana – Ottobre 2008) |
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