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Ai miei figli del Bat
Nha,
So che in questi momenti, voi dovete
disperdervi in molti luoghi, e che non è possibile per voi vivere insieme e
praticare, come comunità monastica, ma io confido che la mia lettera possa
raggiungervi.
Nella 20° Domenica del 2009, fratelli e sorelle dei quattro monasteri Plum
Village, si sono riuniti per fare il Giorno della Consapevolezza. E’ da sei
mesi si organizzano delle giornate di consapevolezza nel Tempio ‘Dharma
della Nuvola’ di Upper Hamlet, fatte all'aperto perché la sala di
meditazione è in costruzione. L’ultima Domenica, la sala di meditazione
‘Still Water’ è stata completata, e quindi questa era la prima volta che la
comunità poteva utilizzare la nuova sala di meditazione.
La nuova sala di meditazione è molto grande e
bella, molto più grande e più bella della vecchia sala di meditazione.
I monaci e i laici di
Upper Hamlet hanno lavorato insieme per progettare e costruire questa nuova
sala di meditazione. Hanno lavorato come Sangha, e per questi sei mesi hanno
avuto l'opportunità di coltivare ed espandere la loro confraternita.
Guardando l’interno della sala di
meditazione, tutti voi potete vedere il Sangha e questa confraternita. Ogni
tegola del tetto, ogni piastrella del pavimento, ogni finestra ci ricorda le
risate, lo sguardo, il lavoro delle mani e le gocce di sudore di ogni
persona nella comunità. I fratelli del Tempio ‘Lower Mountain’, come
pure le sorelle del ‘New Hamlet’ e ‘Low Hamlet’, sono venuti ogni tanto a
dare il contributo con un giorno di lavoro.
La sala di meditazione è bella, ma se la guardiamo e non ci vediamo ancora
la fratellanza e sorellanza del Sangha, allora non possiamo ancora vedere la
vera bellezza della sala di meditazione.
Il
tema del nostro Winter Retreat (Ritiro d’Inverno) di quest'anno è l'Arte
della Felicità, e il Sangha ha appena finito di imparare il Discorso sulla
Felicità, il Discorso di Sakyamuni, e la trasmissione-gàthà del Lignaggio di
Dharma ‘Lieu Quan’. La comunità pratica
molto diligentemente il quinto mantra: "questo è un momento felice",
riconoscendo i molti momenti felici di vivere e praticare insieme.
La settimana monastica organizzata al
Fragrant Stream Hermitage porta un mucchio di nutrimento e di felicità per
il Sangha.
Tutti sono d'accordo
che se noi ci ricordiamo di praticare il quinto mantra, esso sarà
immediatamente efficace. Abbiamo solo bisogno di tornare al momento
presente, per vedere che (nonostante tutto) noi siamo ancora più fortunati
(di molte altre persone), quindi possiamo sorridere e dire ad alta voce:
"Questo è un momento felice", in modo che anche la gente intorno a noi possa
tornare al momento presente ed essere nutrita dalla nostra stessa felicità.
Figli miei, Thay spera
che ovunque voi siate, possiate ascoltare i colloqui di Dharma e la pratica
secondo le istruzioni date nel corso di questo ritiro invernale. Voi avete
bisogno di essere nutriti dalla felicità della pratica di Dharma, così che
possiate superare questo momento difficile del Sangha Bat-Nha. Io ho grande
fiducia e fede in voi. Siete cresciuti rapidamente, grazie ai difficili
eventi dell’ultimo anno, e sono molto soddisfatto perché voi non avete avuto
comportamenti violenti, ma siete stati amorevoli e armoniosi, dal Tempio Bat
Nha al Phuoc Hue. La storia ha testimoniato che, con i vostri amorevoli e
armoniosi comportamenti, avete piantato e innaffiato il seme della fede,
comprensione e amore nei cuori di molte persone, compresi coloro che furono
ingaggiati per venire a disturbarci e ad opprimerci. Questo è il più grande
successo che abbiamo avuto, ed è più grande di qualsiasi stupa
impressionante o di progetti di costruzione del tempio. Il giorno diciotto
di quest’ultimo dicembre, Fratello Trung Hai, sorella Giac Nghiem e un certo
numero di fratelli e sorelle, hanno rappresentato il Bat Nha Sangha andando
al’Elyseo per dare una lettera al presidente francese Nicolas Sarkozy, e
chiedendo che 400 membri monastici del Bat Nha Sangha possano
temporaneamente risiedere in Francia, al fine di continuare a praticare come
comunità, fino a quando il governo vietnamita apra il suo cuore per
consentire al Bat Nha Sangha di farlo proprio nella nostra patria.
Noi infatti, secondo le leggi attuali,
abbiamo il diritto di vivere e praticare ovunque nel paese, ma non è certo
il perché non possiamo beneficiare di tali diritti, visto che non abbiamo
violato alcuna legge, e che desideriamo solo praticare e guidare gli
altri a praticare, all'interno delle leggi dei paesi di tradizione Buddista.
Le opinioni nazionali e internazionali, tra i Buddisti, come pure tra i
non-Buddhisti, ci sono chiaramente favorevoli. Pertanto, credo che i miei
figli non saranno costretti a sopportare per molto tempo queste difficoltà.
Molti amici hanno capito la necessità essenziale di praticare come Sangha, e
così non erano contenti quando hanno sentito che dobbiamo disperderci, e che
ogni persona vada per la sua strada e pratichi da sola.
La tradizione Buddhista in generale, e la
specificamente tradizione di Plum Village non sono propense ad accettare
questa imposizione. Quando un monaco lascia
la sua comunità, la sua vita spirituale è morta, proprio come una tigre che
lascia la sua montagna è morta. Questa affermazione è saggezza
antica: ‘Se si pratica senza una comunità, la pratica appassirà e svanirà,
come la tigre che lasciando il suo regno nella foresta di montagna va nella
pianura, così che gli umani la uccidono e prendono la sua pelle.
La nostra tradizione è quella di fluire come
un fiume. Non possiamo fare come la goccia d'acqua.
Una goccia d’acqua, se viaggia da sola sulla
via del ritorno verso l'oceano, svapora a metà strada e non raggiungerà mai
l'oceano. Chi tra noi non conosce la canzone "Facciamo il voto per
essere fiume, e non semplici gocce d'acqua", scritta dalla Sorella Hoa
Nghiem? La dispersione del Sangha, perciò, è
la prova più dura per i praticanti spirituali. I praticanti
spirituali dovrebbero sempre rifugiarsi nel gioiello del Sangha. Il Sangha è
la comunità dei praticanti. Costruire un Sangha porta un sacco di meriti e
di felicità, e distruggere un Sangha porta molte disgrazie e sventure.
Io temo per coloro che hanno l'intenzione
malsana di distruggere l'armonia del Sangha. Questa è la violazione più
grande tra tutte le violazioni. Se il Presidente della Francia
permette al Sangha di risiedere in Francia, egli otterrà molti meriti e
tanta felicità, non è così, figli miei? Anche se si tratta solo di un
soggiorno temporaneo.
Ognuno di noi dispone di tre corpi: il corpo di
Buddha, il corpo di Dharma, e il corpo del Sangha. Il corpo di Buddha in noi
è ancora immaturo e debole, quindi deve essere nutrito dalla nostra pratica
quotidiana. Esso è il seme della saggezza,
della compassione e dell’amorevole gentilezza in noi. È la nostra
natura di Buddha. Il corpo di Dharma è la
nostra diligente pratica quotidiana, che ha il potere e la capacità di
nutrire e rafforzare il nostro corpo di Buddha. Il corpo del Sangha è
la comunità in cui abbiamo preso rifugio vivendoci insieme, per fare la
pratica. La nostra comunità è il nostro corpo. Se la comunità si disperde,
allora il corpo del Sangha non esiste più.
Il corpo del Sangha è l'ambiente che protegge, nutre e sprizza la luce su di
noi. Dobbiamo rifugiarci nel corpo del Sangha, e dobbiamo vedere che
il corpo del Sangha è il nostro corpo e tutto ciò che accade al corpo del
Sangha è ciò che sta succedendo a noi.
Pertanto, un praticante monaco fa il voto di rifugiarsi nel Sangha, non
lascia il Sangha, come la tigre non lascia mai la sua profonda foresta di
montagna. Sapendo che perdere il Sangha è un grave accidente, voi avete
fatto del vostro meglio per praticare la non violenza, al fine di proteggere
il Sangha, così che il Sangha non vada in pezzi. Le persone che hanno
il potere nelle loro mani devono capire questo, e se ancora non lo
capiscono, noi dobbiamo trovare il modo per aiutarli a capire. La
non-violenza è stato il metodo usato dal Buddha quando il suo Sangha sul
Picco dell’Avvoltoio (Vulture Peak) fu discriminato e oppresso dal re
Asajatu. Re Asajatu intenzionalmente cercò
di dividere il Sangha e distruggere l'armonia del Sangha, ma egli negli anni
seguenti soffrì di una malattia mentale che alla fine lo portò a venire dal
Buddha per chiedere la guarigione. Questo voi lo avete imparato
leggendolo sull’antico libro ‘Il Sentiero della Nuvola Bianca’.
Anche il
Mahatma Gandhi applicò la non violenza per
combattere per l'indipendenza dell'India. Egli disse: "La resistenza
passiva, che è la forza dell'anima, è ineguagliabile. Essa è superiore anche
alla forza delle armi. Non è l'arma dei deboli". Quest’indimenticabile
affermazione di Gandhi fu detta il 29 Aprile del 1933. Egli aggiunse anche
che per riuscire nel suo servizio al paese, un praticante non-violento dev’essere
determinato a mantenere i suoi precetti. "Osservare la moralità è
raggiungere la padronanza sulla nostra mente e sulle nostre passioni.
Così facendo, arriviamo a conoscerci".
Gandhi condivise anche la sua esperienza di pratica e di lotta, in termini
molto concreti: "Dopo una grande dose di esperienza, a me sembra che coloro
che vogliono diventare resistenti passivi, per il servizio del paese, devono
osservare la perfetta castità, adottare la povertà, seguire la verità
e coltivare il coraggio".
Durante tutto il tempo della sua lotta per l'indipendenza dell'India, il
Mahatma Gandhi visse in questo spirito.
Mangiava cibo vegetariano, dormiva per terra,
e osservò la castità - esattamente uno stile di vita come quello di un
praticante monastico. La gente di quel
movimento aveva una grande fede nel loro sentiero e impararono anche a
vivere una vita ascetica e di purificazione. Il movimento di lotta fu
chiamato Satyagraha, che significa ‘Sostenere la verità’. Significa
tenere la mente chiara, non usando metodi che siano contro l'etica, sempre
nel rispetto della verità. Gli avversari
possono ingannarci, mentire, rivoltare le loro parole, ricorrere a metodi
legali, ma la moralità e la verità devono essere l'essenza e il fondamento
di tutti i comportamenti e le azioni da parte dei resistenti passivi.
La non-violenza non è solo una forma esteriore, ma è il contenuto essenziale
dell’ideale interiore. Dobbiamo coltivare la
compassione, l’amorevole gentilezza, la bontà, e non l'odio, e dobbiamo
avere la capacità di sopportare la violenza senza combatterla con le stesse
armi, come ne "I Quattro Modi di scontrarsi con determinate situazioni" con
cui il Buddha consigliò i monaci pienamente ordinati [Bhikshu] e le
monache [Bhikshuni] di praticare e di recitare ogni due settimane:
1.1. Un bhikshu/bhikshuni
che viene insultato/a da qualcuno, non deve re-insultare quella persona.
2.2. Un bhikshu/bhikshuni
con cui qualcuno si è arrabbiato, non deve arrabbiarsi con quella persona.
3.3. Un bhikshu/bhikshuni
che è sminuito/a da qualcuno, non deve a sua volta sminuire la persona.
4.4. Un bhikshu/bhikshuni
che viene battuto/a da un'altro, non deve a sua volta battere la persona.
Voi siete stati abili
nell’applicare questi quattro modi di scontrarsi con alcune situazioni,
proprio in quei giorni che siete stati attaccati dalla folla. Come
risultato, avete avuto la possibilità di toccare così tante persone,
risvegliarle e aiutarle a trasformarsi. I
Fratelli Pháp Hoi, Pháp Sy e Pháp Tu sono stati trascinati, strozzati,
soffocati e gettati nelle auto come se fossero stati spazzatura. I
loro volti erano lividi, il collo e le spalle emaciati. Fratel Pháp Vinh è
stato preso a calci e il suo corpo rotolato giù per le scale, per fortuna
non gli hanno spezzato le gambe. Fratel Dong
Tinh ed il giovane aspirante Binh Minh (ora novizio nella famiglia Pink
Lotus) sono stati picchiati fino a svenire, ma mai essi restituirono i
colpi. Qualcuno della folla si è tagliato le mani con i vetri rotti
mentre distruggevano le proprietà del monastero, e le loro ferite sono state
pulite e curate dalle suore. Molte di queste
immagini sono state registrate in video, ed hanno toccato profondamente
molte persone.
Se
la gente vuole la democrazia ed i diritti umani, deve sapere come lottare
per essa, e la lotta può andar avanti per molti secoli. Siamo monaci
praticanti, quindi non siamo presenti nei movimenti di lotta politica, ma
solo nei settori della cultura e dell'etica. Ai suoi tempi, Siddharta [il
giovane principe che poi divenne il Buddha] rifiutò il percorso politico per
avviarsi sul sentiero spirituale dell’etica.
Ed anche Siddhartha ha incontrato difficoltà.
Noi pratichiamo al fine di dar vita ad una
sana cultura, a un modo di vivere che abbia le qualità della moralità,
gentilezza amorevole e compassione, e il miglior modo con cui ci impegniamo
per questo è di praticare e condividere con gli altri gli insegnamenti e le
pratiche. La società oggi è piena di mali sociali: la corruzione, l'abuso di
potere, la tossicodipendenza, la violenza, la prostituzione, famiglie
divise, il suicidio, e le sconsiderate attività sessuali. Pratichiamo e
organizziamo ritiri per la pratica agli altri, per affrontare, prevenire e
ripulire i mali sociali, e questo è il nostro modo di amare il nostro paese
e la nostra gente. Noi siamo cittadini di una nazione che è
indipendente, con una Costituzione e leggi proprie, e abbiamo il diritto di
portare avanti quest’opera. Nessuno può toglierci questi diritti.
Durante il mio primo
viaggio di ritorno al nostro paese nel 2005, Thay vide striscioni che
recitavano "città di cultura", "villaggio culturale", "area culturale", ecc.
Io ero serenamente felice, pensando che questa era una politica intelligente
e tempestiva del governo. Chiedendo a tal
proposito, ho imparato che la politica di formare quelle città e aree
culturali fu fatta per affrontare i mali sociali già diffusi, come la
tossicodipendenza, la prostituzione, il gioco d'azzardo, la violenza, ecc.
Dopo essere stato in Vietnam per un mese, mi è stato detto che il
governo non ebbe molto successo in quelle città e aree culturali. Ma erano
solo parole, non la verità. I modi di controllare e punire non erano stati
sufficienti a fugare i mali sociali, in particolare quando anche le persone
che effettuano il controllo e punizione sono presi nei mali sociali, come la
corruzione, l'abuso di potere e il tradimento.
Poi, ho visto molto chiaramente che solo la
vera formazione etica e la pratica potevano affrontare la situazione. Voi
già sapete che in ogni famiglia che può praticare Le Cinque Pratiche della
Consapevolezza, c'è armonia e felicità, in quella famiglia. E nessuno
può costringerci a praticare queste ‘Cinque Pratiche’, se noi non abbiamo
fede negli insegnamenti e nei precetti. Come
risultato, io ho proposto nel ritiro monastico tenuto nel nostro principale
tempio di Tu Hieu (7-12 marzo 2005), un modello di villaggio o città, in cui
il tempio giochi un ruolo di primo piano in materia di etica, coi monaci in
quel tempio che possano osservare stabilmente i precetti e i metodi
consapevoli, organizzare ritiri per adulti, per adolescenti e bambini,
ispirare fiducia in un cammino spirituale, etico e incoraggiare le persone a
ricevere la pratica delle Cinque Pratiche di Consapevolezza, e venire al
tempio per recitare le pratiche, fare discorsi di Dharma e riflettere sulla
loro stessa pratica, ogni mese e mezzo. Questo non è qualcosa di nuovo. E'
soltanto l'opera di ammodernamento della vecchia tradizione di pratica, ed i
capi-facilitatori devono avere l’adeguata reputazione e la capacità di
guidare i giovani, così come le persone attive al mondo degli affari e della
politica. E se vogliamo ottenere questo risultato, dobbiamo cominciare a
formare una generazione di nuovi monaci e monache. Questo è stato lo scopo
del ritiro monastico presso il nostro principale tempio di Tu Hieu, dove
quasi un migliaio di giovani monaci vi hanno partecipato, e questi discorsi
di Dharma furono fatti nel libro Building Brotherhood and Sisterhood, (Xay
Dung Tình Huynh Dje). Nella mia mente, a quel tempo, il monastero di Bat Nha
era già formato. Il Monastero Bat Nha sarebbe il ruolo di modello tra i
nuovi centri di formazione di monaci di questo tipo.
I
precetti e i modi consapevoli non sono qualcosa che limitare o riducono la
libertà umana. I precetti e le maniere consapevoli, d'altronde, hanno la
capacità di proteggere la libertà. Qualcuno che pratica non bevendo alcolici
e non facendo uso di droga ha la libertà mille volte superiore a quella di
un'altra persona che non pratica questi precetti, perché quando quest'ultima
persona precipita in uno stato di ubriachezza e dipendenza, essa non ha più
libertà, ed è pronta a violare altri
precetti, come mentire, rubare, uccidere, ecc, allo scopo di ottenere i
soldi per comprare alcool e droga.
Chiunque sa bene che se
le persone non mantengono i precetti, allora una famiglia con 3, 4 persone,
ha molti problemi, che sono causa di infinite sofferenze anche per gli
altri. Se i precetti e le maniere
consapevoli sono diligentemente osservate, allora anche se siamo in una
comunità di 400 persone, siamo ancora in grado di vivere insieme
in armonia, fiducia e gioia. Il Sangha Bat
Nha l’ha dimostrato con forza. Altri, ci hanno accusato di non aver
mantenuto i precetti e di aver dormito tutti insieme, per avere così la
possibilità di distruggerci. Hanno anche portato materiale pornografico con
loro per far sì che questa accusa cadesse su di noi. E' stato uno dei mezzi
più miseri di comportamento. Tutti sanno che
se noi non avessimo rispettato i precetti e i modi consapevoli, noi non
avremmo reciproca fiducia, non potremmo mai essere in grado di vivere
insieme, né di avere una tale solidarietà e amore gli uni verso gli altri
come parenti consanguinei, come siamo.
Anche
al tempo del Buddha, un gruppo di praticanti non-Buddisti accusò così
il Sangha del Buddha. Mentre i monaci
entravano nella città di Sravasti per chiedere elemosina e cibo, quelle
stesse persone portarono il cadavere di un cantante al Monastero di Jeta,
lo seppellirono e poi informarono la polizia. Essi diffusero la notizia che
i monaci del monastero non mantenevano i loro precetti. Il re
Pasedena e il popolo della città furono molto confusi. Molti monaci non
ebebro più il coraggio di uscire per il giro delle elemosine. Allora, il
Buddha disse ai monaci: "Non preoccupatevi. La verità si rivelerà in dieci
giorni. Voi andate pure in città a chiedere l'elemosina, come se nulla fosse
accaduto".
Il devoto seguace
Anathapindika sentì parlare di quella situazione, e mandò investigatori a
cercare la verità e, alla fine, la polizia fu in grado di arrestare i
colpevoli. Essi ammisero di aver fatto una
cosa del genere perché avevano visto che il Sangha del Buddha era troppo
famoso, e che la gente seguiva in gran numero il Sangha, e quindi essi
avevano paura di perdere il loro potere tra le persone. Il Re
Pasedena, dopo aver avuto la chiara evidenza, punì adeguatamente questi
accusatori.
La situazione
al Bat Nha è più complicata di quella del Monastero di Jeta, perché nel caso
di Bat Nha e Phuoc Hue, le masse sono state istigate e i funzionari
governativi aizzati ed hanno operato insieme con esse. Erano due, ma erano
anche unici, mentre il re Pasedena era una persona con un profondo rispetto
verso il Buddha. Anche noi abbiamo avuto anonimi Anathapindika, che
ci hanno aiutato ad esporre la verità, ma ad ora, non abbiamo un re Pasedena
che possa punire coloro che abusarono del potere e commisero questi atti
traditori. Tuttavia, siamo ancora fortunati,
perché all'interno del paese e in tutto il mondo, le persone hanno avuto la
possibilità di essere in contatto con la verità, e l’opinione pubblica è
stata tutta dalla nostra parte per scagliarsi contro quelle persone
immorali. Il Pasedena di oggi è l'opinione nazionale ed
internazionale. Queste persone non possono
nascondere le loro azioni e il vile comportamento. Hanno assunto dei
gangsters e li hanno travestiti da seguaci buddisti, per mettere striscioni
su tutti gli altari del Buddha, distruggere, assalire, provocare, con la
speranza che noi avremmo reagito con violenza, così da avere il motivo per
arrestare e condannare tutti voi. Grazie al vostro comportamento
non-violento, i funzionari di governo fallirono totalmente. Che tipo di
seguaci buddisti potrebbero assalire e sminuire i monaci, entrare con le
scarpe nella Sala del Buddha, appendere striscioni proprio di fronte alla
statua del Buddha, chiamare in questo modo i monaci: "Compagni, perché non
andate a vivere a casa con vostra madre, vostro padre, e le vostre
mogli?" I monaci lasciarono le loro case per essere ordinati, come
potrebbero avere mogli! Che pena e età per coloro che sono stati assunti per
essere così malfattori! Essi sono stati pagati
appena con 200,000 dong al giorno e sono stati diretti dalla polizia e dal
Fronte Nazionale con segnali e fischi.
La
verità è che io non avrei mai potuto immaginare che i funzionari di un
governo applicassero questi comportamenti non-etici.
Da dove vengono i soldi che utilizzano per
assumere le folle? È denaro delle tasse, che
viene dai cittadini, usati per la loro retribuzione e per attività così
insane? Perchè si sono travestiti così da praticanti buddisti per
distruggere praticanti buddisti, travestiti per mentire al popolo a per
opprimere il popolo? Dove è l'etica rivoluzionaria? Perché l'etica
rivoluzionaria è arrivata ad un tale allarmante fallimento?
Scrivendo
fino a questo punto, Thay vede chiaramente il motivo per cui la politica
nelle città e villaggi culturali non ha successo. Come può una
politica essere efficace quando viene eseguita da funzionari immorali?
Se questi funzionari sono corrotti, abusando
del potere, e se le loro famiglie sono vittime di mali sociali, allora come
possono riuscire a guidare e costruire città e villaggi culturali? Se il
regime di Ngo Dinh Diem (1963) cadde per la loro politica col "Raduno degli
agricoltori nei borghi controllati", allora anche l'attuale governo non ha
avuto una riuscita con la politica delle "città e villaggi culturali".
Mi chiedo chi ha deciso
di usare il termine "cultura", invece del termine ‘etica’.
Una tale ideologia che giudica la religione,
credendo che la religione sia una sorta di droga, e quindi che non sarebbe
utile usare il termine ‘etica’. Ed allora, perché si parla di ‘etica
rivoluzionaria’ all'inizio di una rivoluzione? Forse perché l'etica
rivoluzionaria si è corrotta, così il termine ‘etica’ non poteva più essere
usato. Il termine ‘cultura’ può andare di pari passo con la civiltà. Non
comporta il concetto di moralità e etica. Perché non usiamo il termine
tradizionale standard ‘etica’? In passato, i nostri antenati furono capaci
di costruire un sano modo etico di vita, con il contributo dei tre sentieri
spirituali che erano Taoismo, Confucianesimo, e Buddhismo.
È in funzione della tradizione, l’andare
contro la nuova ideologia? La cosa più bella del Buddismo è lo
spirito di inclusione, che non rientra nel campo dei dogmi e punti di vista
e non ha la necessità di eliminare le altre tradizioni. Questo è il
significato di "inclusione", come nelle quattro menti incommensurabili,
gentilezza amorevole, compassione, gioia e inclusione. Questo tipo di
Inclusività (Upeksa) è non discriminante e onnicomprensiva. In
passato, il Buddismo aiutò il promuovere l'armonia in tutte le tradizioni
spirituali, così che le tre tradizioni di Buddismo, Taoismo e Confucianesimo
poterono stare insieme per costruire il paese. Nel 2005, durante il ritorno
di Thay, in un discorso tenuto presso l'Istituto Nazionale di Studi Politici
di Saigon, qualcuno tra il pubblico ha chiesto: ‘Se prendiamo rifugio nei
Tre Gioielli [il Buddha, il Dharma ed il Sangha], possiamo ancora avere il
diritto ad amare il partito e la Nazione?’ La domanda era semplice,
ma fu in grado di riflettere le preoccupazioni e le esitazioni di quelle
persone che volevano riprendere il cammino spirituale che i loro antenati
avevano lavorato così duramente per svilupparlo, ma che ancora non osavano.
Thay rispose con una diversa domanda: ‘Se prendiamo rifugio e perdiamo la
nostra libertà, non potendo poi amare quello che vogliamo amare, allora
perché dovremmo prendere rifugio? L’applauso di mani entusiaste risuonò
nella sala. Una volta preso il rifugio, ameremo il paese e il Partito,
meglio ed in modo più appropriato. Nel nostro paese e nazione è stato
istruito dal Buddismo ed ha goduto molta felicità portata dallo spirito di
inclusione. Perché non possiamo ritornare alla nostra fonte? Perché la gente
ha paura dello spirito di inclusione? Perché la gente non riesce a vedere
che, se pensiamo nella direzione di non-dualità, apertura e inclusione,
l'umanità sarà in grado di salvare così tanta carne, sangue e lacrime?
Di sicuro, il mio zio
poliziotto saprà trovare e leggere queste parole che scrivo a voi. Questo è
anche molto buono, dato che Thay confida che ognuno abbia la Natura di
Buddha, che significa cioè il seme di comprensione, compassione e amorevole
gentilezza. E' di un grande merito innaffiare questi semi. Molti zio
poliziotti sono stati trasformati da voi.
Che succederebbe se queste parole che sto scrivendo trovassero la loro
strada agli occhi di quelli del Partito Centrale, o quelli del ‘Comitato
Centrale per la Politica del Partito (Politburo-Ban Tuyen Giao), nei livelli
più alti del Governo? Penso che alzerebbero le loro sopracciglia;
direbbero che si tratta di comportamenti non-idonei, di quelli che
comportano la politica e che è il verme che rovina il piatto della minestra.
Ma la verità è che essi permettono al loro popolo di fare ciò e quindi
spingerli a riportare cose false. Quindi, non possono dare loro la colpa e
far ricadere la responsabilità su altri. Gli
studiosi e gli umanisti del paese hanno voluto suggerire che il governo
abbia condotto un’aperta indagine per far luce sulla situazione. Le
malefatte commesse negli ultimi anni - corruzioni, abusi di potere, inganni
e tradimenti - devono essere portate alla luce e deve esservi la giusta
punizione, così che il popolo del paese possa ancora avere fiducia nel
sistema di governo, e così che il governo possa continuare a "governare".
Nel 2005, durante il
primo viaggio di ritorno al mio paese, dopo 39 anni di vita passata
oltre-oceano, ho praticato a cuore aperto ascoltando tutti i diversi gruppi
e ho avuto una comprensione abbastanza precisa della situazione. Ho detto:
‘Durante questa visita, ho solo un messaggio, ed è che qui non c'è niente di
più prezioso e nobile che la fraternità di fratelli e sorelle.
Possiamo dire che il momento più stimolante
del viaggio ha avuto luogo presso il nostro tempio-radice di Tu Hieu - il
giorno in cui tutti i monaci e monache da ogni parte della Chiesa Buddista
sanzionata dallo Stato ed il Sangha Monastico (Tang Đoàn) non-sanzionato
dallo Stato si riunirono insieme per recitare i loro precetti, dopo
essere stati divisi per oltre dieci anni. Mi ricordo molto chiaramente che,
dopo il discorso di Dharma al Tempio Tu Dam, io stesso comunicai la notizia
che sia la Chiesa Buddista sanzionata dallo Stato che il Sangha Monastico (Tang
Đoàn) non-sanzionato dallo Stato si riuniranno nel Root Temple per recitare
insieme i precetti del Pratimoksha, e tutti grideranno di felicità. I punti
che ho proposto in seguito al governo in materia di separazione della
politica dalla religione, ecc, non provengono da me, ma da altri Venerabili
monaci della Chiesa Buddista sancita dallo Stato. Io ho ascoltato questi
alti prelati, e ho riconosciuto le loro opinioni e aspirazioni. Essi non
potevano parlare, così ho parlato io per loro, e questo fu tutto. Se ho
incontrato difficoltà perché ho osato parlare, è stato a motivo della
fratellanza. Similmente, ho parlato anche della situazione del Tibet. Noi
siamo una nazione che numerose volte ha sofferto a causa dell'invasione del
Nord. Ora un'altra nazione è caduta in questa stessa situazione, come si può
non avere il coraggio di dire qualcosa? Ho parlato per una nazione, con voce
di verità, sapendo che ciò può portare difficoltà, però dovevo parlare.
Questa è coscienza. Ed è la fraternità. Molti venerabili volevano proteggere
i miei figli di Bat Nha. Hanno cercato più volte di alzare la voce,
proponendo anche di darvi protezione così che tutti voi possiate avere il
diritto legale di praticare, ma poiché la Chiesa Buddista non ha in realtà
il vero potere di una Chiesa, così queste proposte furono respinte da parte
della polizia governativa e dal Comitato Affari Religiosi. Il nostro Paese
non ha però una vera libertà religiosa, e il governo controlla strettamente
la macchina della Chiesa Buddista, e la Chiesa Buddista è impotente, non è
in grado di proteggere i propri figli. Questa è una verità ben vista da
tutti. Come può essere nascosta?
La polizia, il governo
locale e il Comitato Affari Religiosi, tramite i loro atti e documenti,
hanno fatto e stanno facendo cose contro le leggi del paese, contro la
Costituzione e la Legislazione delle religioni. Pertanto, abbiamo la
responsabilità di aiutare la nazione, il Ramo Esecutivo e il Ramo
Legislativo per vedere le malefatte che stanno causando gravi danni al
nostro paese e nei cuori della gente. Però, io non sono pessimista. Mi
auguro che la situazione possa cambiare. Ed è perchè voi siete qui presenti.
I giovani Vietnamiti hanno cominciato a vedere la verità e a sapere ciò che
essi sperano per la loro madrepatria. I giovani del popolo vietnamita, sia
che essi studino all'interno del paese o all'estero, sono in grado di capire
che il Vietnam ha bisogno di più democrazia, più diritti dei cittadini e più
diritti umani, solo allora il nostro popolo potrà avere l’opportunità di
contribuire al nostro paese e portarlo in una direzione più giusta. In
questi tempi, un paese non può chiudersi fuori dal resto del mondo. Si deve
aprire e cooperare con le altre nazioni. Deve obbedire alle leggi
internazionali, tra cui il rispetto dei diritti umani. I miei figli di Bat
Nha hanno scelto la via della lotta non-violenta, e voi avete tutti
investito la vostra fede per farlo. I vostri cuori privi di odio, il vostro
cuore fraterno ha toccato molte persone profondamente. Al vostro fianco ci
sono non solo i Buddisti all'interno e all'esterno del paese, ma anche
persone di altri circoli vi stanno sostenendo.
Non siete soli sul vostro cammino.
Anche se il percorso è difficile, è molto bello.
Io sono molto felice di vedere che sono
stato ben seguito da voi. Tra di noi, ci sono quelli che sono ancora molto
giovani, ma i nostri cuori sono sempre gentili e puri. Noi siamo come
un fiume. Sappiamo come e dove andare, e
saremo anche seguiti dalle generazioni che arriveranno dopo di noi. Abbiamo
un percorso - un percorso molto luminoso che i nostri antenati avevano
scoperto.
Ho
letto molto attentamente tutte le lettere che mi avete inviato. Sorella Don
Nghiem ha detto: "Ieri al Bat Nha ha piovuto, e la pioggia che è caduta ha
fatto germogliare il seme della Bodhi (di amore e comprensione)". Sorella Ao
Nghiem ha dichiarato: "Sul nostro sentiero, io ho trovato fratelli e sorelle
con la stessa aspirazione.
Indipendentemente da ciò che mi potrà
accadere, non provo vergogna per i miei antenati e amici nei cinque
continenti".
Il
giorno in cui i Venerabili della provincia di Lam Dong vennero a recitare i
loro precetti al Tempio di Phuoc Hue, tutti loro piansero perché si
sentivano così commossi per la vostra difficile situazione, e voi tutti
avete avuto la possibilità di piangere con loro.
Quel momento fu molto bello.
Quella è stata una pioggia di Dharma. La
Storia documenò quel momento.
Sorella
Don Nghiem è una della Famiglia del Loto Bianco, di appena diciotto anni. La
lettera che mi ha inviato aveva il valore di un gàthà intuitivo, e lei
stessa nemmeno lo sapeva. Per lei, Bat Nha ha il senso di mesi e anni di
felicità, perché lì, lei era in grado di vivere la sua aspirazione e in
fraternità con gli altri. Bat Nha è anche ‘un fiume di lacrime’, versate nei
giorni dell’attacco e della distruzione. Bat Nha è diventato una leggenda,
una fiaba, ma Bat Nha non è perduto, è solo diventato ‘pioggia’. La pioggia
Bat Nha è caduta a terra e ha germogliato il seme della Bodhi, il seme della
comprensione e dell’amore nel cuore di Sister Don Nghiem, nei vostri cuori e
nei cuori di molti altri giovani. Queste sono i semi indistruttibili
del Diamante. Il fuoco non può bruciarli.
Bat Nha saprà rinascere in nuove forme, in quanto il suo seme-Bodhi è
presente ovunque. Bisogna essere in grado di vedere Bat Nha nelle sue forme
senza-segni e nella sua multi-formità. Sorella Don Nghiem è stata in
grado di vedere, quindi lei non ha più sofferenza né preoccupazioni. Il Bat
Nha di Sister Don Nghiem sarà eterno. Con
questa intuizione, le persone come Sorella Don Nghiem non arretreranno, né
rinunceranno mai. E per questo, Thay non è pessimista. Thay confida
nella gioventù del Vietnam. Thay non ha
alcun bisogno di consigliare di fare questo e quello. Proprio
all'interno della vostra situazione e quella della nazione, voi stessi
sapete cosa si deve fare, e sicuramente, potrete realizzare la vostra
aspirazione. E questo è dovuto al fatto che la vostra Mente di Comprensione
e Amore è presente. Pertanto, Thay ha
fiducia e fede in voi.
Il 6
dicembre 2009, da Plum Village via Internet, ho avuto l'opportunità di
tenere un discorso alla ‘Religion Summit Conference’ a Melbourne, Australia.
Insieme ai leaders religiosi che erano
presenti alla conferenza ho condiviso la visione Buddhista sull'etica
globale spirituale. Ho parlato delle appena
rinnovate ‘Cinque Pratiche della Consapevolezza’, come il Sentiero che
l'umanità può applicare, al fine di uscire dalla difficile situazione,
salvando il nostro pianeta Terra e portando la pace e la felicità nel mondo.
Le revisionate Cinque Pratiche della Consapevolezza sono il frutto di oltre
otto mesi di pratica del Sangha. E' il Sentiero scoperto dal Buddha.
E' il contributo Buddista per l'umanità, estremamente necessario in questo
periodo di globalizzazione. Noi abbiamo una
Via, abbiamo la fiducia, abbiamo noi stessi l’un l'altro come Sangha, e
quindi non abbiamo più bisogno di preoccuparci. Proprio come il
giovane Fratello Pháp Dai ha detto: "Sappiamo che oltre alla nostra pratica,
non abbiamo bisogno di preoccuparci di altro. Facciamo
il voto di praticare meglio, in modo da non deludere il nostro Maestro e gli
Antenati". Sentendovi dire queste cose, io so di poter avere fiducia in voi.
Il vostro Thay di Bat
Nha (come alcuni di voi mi hanno chiamato!) – Tich Nhat Hanh
(Pace a tutti, Helen)
- Traduzione di
Aliberth – Centro Nirvana – Rome, Italy – (www.centronirvana.it)
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