Come funziona il conteggio delle carte al Blackjack

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Il Black Jack è uno dei più famosi giochi d’azzardo a carte, nato in Francia e spopolato in America.
Insieme al Poker classico e al Poker texano, è probabilmente il più popolare gioco sia in quanto a notorietà sia per le opportunità di gioco che offre.
Infatti, nonostante molti neofiti del gioco lo pratichino in modo quasi casuale, esistono diverse tecniche conosciute perlopiù dai giocatori professionisti che permettono di aumentare la possibilità di vincita.
Uno di questi metodi è il conteggio delle carte, che permette di andare a prevedere quali carte saranno giocate in seguito.
Ma come si contano le carte?

Il conteggio

Innanzitutto, per correttezza va spiegato il funzionamento base del gioco, che consiste di accumulare un punteggio superiore a quello del banco, senza però sforare i 21 punti.
L’asso vale 1 o 11, le figure 10 mentre le altre carte valgono il proprio valore.
Chiusa questa breve parentesi, va detto che il conteggio delle carte di solito è utile soltanto per la mano che si sta giocando, poiché in seguito il mazzo viene mescolato.
Inizialmente, nel Black Jack le carte venivano mischiate soltanto all’inizio del gioco e poi venivano rimescolate quando si arrivava al divisorio, una carta che si trovava all’incirca a metà del mazzo.
Per prevenire il conteggio delle carte (che non è illegale per legge, ma è molto contestato dai casinò), il divisorio è stato alzato per far sì che il giocatore non possa accumulare abbastanza dati per tenere un conto preciso delle carte uscite.
Ma in alcune varianti, il mazzo viene mescolato solo dopo un certo numero di giocate, e questo da al giocatore l’opportunità di farsi un’idea ancora più ampia delle carte in gioco e di quelle che potrebbero uscire.

Metodo Alto-Basso

Nel metodo Alto-Basso (detto anche metodo Hi-Lo, dall’inglese High-Low), il giocatore deve solo tenere a mente un conteggio di tre gruppi di carte.
Ogni volta che sul tavolo viene giocata una carta alta, ad esempio una figura, il giocatore sottrae 1 dal suo conteggio, mentre ogni volta che una carta bassa viene giocata il giocatore aggiunge 1 al conteggio. Le carte da valore medio, come il sette, l’otto e il nove, vengono ignorate e contate come 0.
Se, durante la partita il conteggio si troverà ad esempio a +4, vorrà dire che le prossime carte giocate saranno probabilmente alte; in caso contrario, come nel caso di un conteggio fermo a -3, le carte che verranno giocate hanno buona probabilità di essere basse.
Questo permette al giocatore di sapere a grandi linee quale gruppo di carte ha più probabilità di essere giocato nel immediato futuro, riuscendo così a comprendere se queste carte siano favorevoli al mazziere o al giocatore, regolando le puntate di conseguenza.
Sebbene questo metodo sembri complicato per via della capacità di memorizzazione richiesta e sopratutto per i riflessi necessari per contare le carte nonostante la velocità del croupier, con tanta pratica il conteggio verrà in modo naturale, permettendo al giocatore di effettuarlo con nonchalance mentre si gioca, così da non destare sospetti agli addetti dei casinò che negli ultimi anni sono alla ricerca metodica di bari e contatori di carte tra i loro tavoli.