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QUESTO GIORNO E' RICORDATO NEL
CALENDARIO BUDDHISTA. VIENE CELEBRATO DA CIRCA 450 MILIONI DI
BUDDHISTI, E COSI'
RIMANE UN GIORNO DI GRANDE FELICITA' E BENEDIZIONE PER IL MONDO
INTERO.
IN QUESTO GIORNO FAUSTO, MILIONI DI BUDDHISTI IN TUTTO IL MONDO
RICORDANO LA NASCITA, L'ILLUMINAZIONE(2), E IL PARINIBBANA(3) DI
SIDDHARTA GAUTAMA, IL BUDDHA SAKYAMUNI(4) CHE VISSE PER CIRCA 80
ANNI NEL VI – V SECOLO A.C. NEL NORD DELL’INDIA.
QUESTA CELEBRAZIONE IN SUA MEMORIA E' CHIAMATA "VESAK PUJA", IN
QUANTO GLI EVENTI DELLA SUA NASCITA, DELLA SUA ILLUMINAZIONE E DEL
SUO PARINIBBANA EBBERO TUTTI LUOGO IL GIORNO DI LUNA PIENA DEL MESE
DEL VESAK. IL BUDDHA HA LASCIATO ALL'UMANITA' UN MESSAGGIO DI PACE
CHE ATTRAVERSO L'AMORE E LA COMPRENSIONE LIBERA LA MENTE E IL CUORE
DEGLI ESSERI SENZIENTI DA TUTTA LA SOFFERENZA.
ANTICHE TESTIMONIANZE RIPORTANO CHE AL MOMENTO DELLA SUA NASCITA,
EBBERO LUOGO GRANDI E MEMORABILI EVENTI. LA SUA NOBILE NASCITA FU
RICONOSCIUTA DAL DIVINO E POTENTE BRAHMA, DAI QUATTRO GRANDI
REGGENTI GUARDIANI DELLE QUATTRO REGIONI DELLA TERRA, DAL LORO
SEGUITO E DA INNUMEREVOLI DEVA.
UN SANTO DEL POSTO CHIAMATO 'ASITA', INSIEME AD ALTRI SAGGI ANDO' A
VEDERE IL PICCOLO GAUTAMA NATO DALLA FAMIGLIA REALE DI KAPILAVATTHU
AL FINE DI BENEDIRE IL PRINCIPE APPENA NATO. EGLI RICONOBBE NEL
BAMBINO IL FUTURO BUDDHA. INCHINANDOSI AI PIEDI DEL BAMBINO, VERSO'
UNA LACRIMA CONSAPEVOLE DEL FATTO CHE EGLI NON AVREBBE VISSUTO
ABBASTANZA A LUNGO PER RICEVERE GLI INSEGNAMENTI DEL BEATO.
IL PRINCIPE SIDDHARTA LASCIO' IL PALAZZO ALL'ETA' DI 29 ANNI, PER
PERSEGUIRE I SUOI INTERESSI SPIRITUALI. DOPO AVER PRATICATO PER SEI
ANNI L'ASCETISMO COMPRESE CHE NE' L'INDULGERE NEI PIACERI SENSORIALI
NE' LA MORTIFICAZIONE DELLA CARNE CONDUCE ALLA PACE MENTALE. EGLI
OTTENNE L'ILLUMINAZIONE A BODHGAYA SOTTO L'ALBERO DELLA 'BODHI'. LA
SUA VITTORIA SUL CICLO DELLA NASCITA E DELLA MORTE RIMANE UNA PIETRA
MILIARE DELLA STORIA DEL GENERE UMANO CHE INDICA DIRETTAMENTE IL
NIBBANA, L' IMPERITURO, E RIVELA L'ALTISSIMA VERITA' DEL DHAMMA.
GRAZIE ALLA COMPASSIONE, IL BUDDHA INSEGNO' LA VIA CHE CONDUCE AL DI
LA’ DELLA SOFFERENZA E DELLA SUA CAUSA. PER 54 ANNI, GIRO' PER
L'INDIA DEL NORD, ISTRUENDO, GUIDANDO E AIUTANDO TUTTI QUELLI CHE
ERANO INTERESSATI AL SUO INSEGNAMENTO E ALLA REALIZZAZIONE DELLA
VERITA' DEL DHAMMA.
EGLI INSEGNO' LE QUATTRO NOBILI VERITA':
LA NOBILE VERITA' DELLA SOFFERENZA
LA NOBILE VERITA' DELL'ORIGINE DELLA SOFFERENZA
LA NOBILE VERITA' DELLA CESSAZIONE DELLA SOFFERENZA
LA NOBILE VERITA' DEL SENTIERO CHE CONDUCE ALLA CESSAZIONE DELLA
SOFFERENZA.
EGLI, CONSTATANDO CHE L'ESISTENZA SENSORIALE E’ INSODDISFACENTE,
COMPRESE CHE LA BRAMA E L'ATTACCAMENTO SONO LA CAUSA PRINCIPALE
DELLA SOFFERENZA. EGLI SCOPRI' ANCHE CHE ATTRAVERSO LA RETTA
COMPRENSIONE, IL RETTO PENSIERO, LA RETTA PAROLA, LA RETTA AZIONE, I
RETTI MEZZI DI SOSTENTAMENTO,
IL RETTO SFORZO, LA RETTA PRESENZA MENTALE E LA RETTA CONCENTRAZIONE
E' POSSIBILE PERCORRERE L'INTERO SENTIERO SPIRITUALE, CHE CONDUCE
ALLA CESSAZIONE DI OGNI SOFFERENZA.
QUANDO SI AVVICINO' IL MOMENTO DEL SUO PARINIBBANA, ESSENDOSI
DISTESO SU UN GIACIGLIO, EGLI ESORTO' I DISCEPOLI CHE LO
CIRCONDAVANO A LAVORARE CON DILIGENZA PER LA LORO PROPRIA SALVEZZA.
E' DETTO CHE IN QUEL MOMENTO SI UDIRONO CANZONI E MUSICHE
PARADISIACHE SCENDERE DAL CIELO IN SUO ONORE. IN QUESTA OCCASIONE,
IL BUDDHA, PARLANDO AL SUO ASSISTENTE 'ANANDA', GLI RICORDO' CHE IL
GIUSTO MODO DI ONORARE IL TATHAGATA (IL BUDDHA) NON E' QUESTO, MA E'
INVECE CONDURRE UNA VITA DI PUREZZA, CONCENTRAZIONE E SAGGEZZA CON
TOTALE DEVOZIONE E COSTANZA.
IN QUESTO GIORNO, VORREI RICORDARVI TALE ESORTAZIONE DEL BEATO. PER
PIACERE RALLEGRATEVI E ADEMPITE AL VOSTRO IMPEGNO SPIRITUALE PER
AMORE DELLA PACE NELLA VOSTRA FAMIGLIA, NEL VOSTRO PAESE E NEL
MONDO.
Mario Thanavaro (*)
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Il
termine Vesak deriva da Vaisakha, denominazione in sanscrito del
secondo mese del calendario Indù e buddhista. La cerimonia del Vesak
è festa pubblica in diversi paesi dell'Asia, come Sri Lanka,
Malesia, Thailandia, Singapore, Nepal, ecc. In ciascun paese viene
chiamata con diversi nomi:Vesak in singalese e in tamil;Vesakha o
Visakha in pali; Visakah Puja or Buddha Purnima or Buddha's fool
Moon in India; Visakha Bucha in Thailandia; Waisak in Indonesia;
Vesak o Wesak in Sri Lanka and Malesia; Vixakha Bouxa in Laos; Saga
Dawa in Tibet, dal nome del quarto mese del calendario tibetano
2 Nirvana in sanscrito; páli Nibbána: il termine nirvána
letteralmente significa ‘spegnere una fiamma con un soffio’ e si
riferisce all’illuminazione del Buddha: la libertà dall’arsura (il
fuoco) dell’attaccamento, dell’avversione e dell’ignoranza.
3Termine Pali (sanscrito Maha-Parinirvana): significa "estinzione
completa". Sta ad indicare la dipartita finale dal ciclo delle
rinascite (samsara) di un Illuminato. Si verifica quando la persona
illuminata abbandona il ‘samsara’ per sempre: il corpo fisico muore
e non ci sarà più rinascita. Il Buddha ha raggiunto il Parinibbana
nel 480 a.C. circa, presso la cittadina di Kusinara, in India.
4 ‘Il saggio dei Sakya’. I Sakya (in sanscrito: Šákya) erano la
famiglia di origine di Siddhartha, a capo di un piccolo regno (l’Uttarakosala)
che si estendeva dal Nepal meridionale fino al Gange, con capitale
Kapilavatthu (Kapilavasthu), a circa 250 km da Benares (Varanasi).
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(*) Mario Thanavaro nasce in Friuli
nel 1955. Motivato da un grosso interesse per le arti, sin da
giovanissimo studia judo, musica, danza e recitazione. A 18 anni
lascia l'Italia e va in Inghilterra per seguire la sua aspirazione
di musicista. dopo otto mesi, trascorsi a Londra, torna in Italia
per il servizio
d'obbligo
di leva.
Qui inizia un periodo intenso di introspezione sia come cristiano
che attraverso la scoperta del buddhismo di cui gli parla un
compagno d'armi discepoli di un maestro tibetano. È durante il
terremoto del Friuli del 1976, dove circa mille persone trovano la
morte, che egli, provato dall'esperienza della morte e della
sofferenza, intraprende un'intensa ricerca spirituale.
Qualche tempo più tardi, attraverso un libro di Christmas Humphreys,
viene a conoscenza di centri buddhisti in Inghilterra e durante una
conversazione casuale in un ristorante vegetariano sente parlare di
un centro buddhista vicino Oxford dove allora insegnavano monaci
della tradizione Theravada, la più diffusa nel Sud Est Asiatico. Per
questa ragione all'età di 22 anni ritorna in Inghilterra dove
incontra Achaan Sumedho, maestro e monaco buddhista. Nell'ottobre
del 1977 diventa anagarika ("senza fissa dimora") a Londra, e l'anno
successivo diventa samanera ("novizio"). Riceve upasampada
(ordinazione di bhikkhu) nel 1979 su un'imbarcazione del Tamigi dal
suo precettore il venerabile Dr. Saddhatissa Maha Thera e così
diventa il primo monaco occidentale discepolo di Achaan Chah ad
essere ordinato in Inghilterra. Il suo nome spirituale sarà d'ora in
poi Thanavaro ("Fondazione eccellente").
Per 18 anni ha come maestro Achaan Sumedho e come monaco itinerante
visita la Svizzera, la Thailandia, la Birmania, l'Australia, gli
Stati Uniti, l'India, il Nepal, lo Sri Lanka ed Israele. Incontra
altri Maestri che lo colpiranno in modo profondo, tra i quali il XIV
Dalai Lama, il XVI Karmapa, Achaan Chah, Achaan Buddhasa,
Krishnamurti, Namkhai Norbu Rimpoche, il Maestro Hsuan Hua. La sua
ricerca spirituale lo porta allo studio e alla pratica di altre
tradizioni e ad una maggiore attenzione all'educazione dei bambini
nei quali scopre i germogli dello spirito.
Dopo 12 anni di vita all'estero (Inghilterra e Nuova Zelanda), ove
contribuisce alla fondazione e crescita di alcuni monasteri, nel
1990 torna in Italia e fonda il primo monastero Theravada. Dopo 18
anni di vita monastica, di cui gli ultimi 6 anni lo vedono impegnato
come abate, maestro di meditazione, presidente dell'Unione Buddhista
Italiana e membro della Fondazione Maitreya, decide di ritornare
allo stato laicale.
I temi che propone nei suoi incontri sono stati e sono ancora oggi,
parte integrante delle sue scelte e della sua ricerca personale.
Attualmente propone una forma di meditazione fondata sull'unione di
tutte le tradizioni religiose per un apporto olistico alla
conoscenza. Tiene conferenze e seminari di pratica meditativa e
conduce ritiri di Vipassana ("visione profonda") in tutta Italia.
Assieme alla moglie Enzina Luce è fondatore dell'Associazione
AMITA Luce Infinita (tel. 06-9063854).
È autore delle opere Non creare altra sofferenza, Verso la luce,
Da cuore a cuore, Uno sguardo dall'Arcobaleno, Meditare insieme,
edite dalle edizioni Ubaldini di Roma, e La via del pellegrino -
Visita ai luoghi sacri del Buddha, edita dalle edizioni
Magnanelli di Torino.
(E’ stato anche un valido maestro e compagno di Dharma per me e
Cristina, e di questo sarò a lui sempre riconoscente e grato -
Aliberth)
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